Tunable White
Il Tunable White è tra le tecnologie più innovative dell’illuminazione a LED, e caratterizza trasversalmente le lampade Niteko. Permette di variare non solo l’intensità, ma soprattutto la temperatura di colore della luce bianca, passando in modo fluido da tonalità calde (2200–3000 K, simili al fuoco o all’incandescenza) a tonalità fredde (5000–6500 K, simili alla luce diurna).
Funzioni principali
Variazione della Temperatura Colore (CCT)
È la funzione base: chip LED di diverse temperature colore, integrati nello stesso apparecchio, vengono miscelati elettronicamente per ottenere la sfumatura di bianco desiderata.
Dimmerazione Indipendente
L’intensità luminosa (0-100%) si regola indipendentemente dalla temperatura colore, oppure in sinergia con essa, come nel Warm Dimming, in cui abbassando l’intensità la luce diventa automaticamente più calda.
Integrazione Smart e Automazione
I sistemi Tunable White urbani sono quasi sempre associati alla telegestione (protocolli DALI, Zhaga o reti wireless IoT), che consente palinsesti orari, uso di sensori ambientali e controllo da remoto.
Adattamento alle condizioni meteo
Regolazione automatica su nebbia, pioggia e neve: luce ambra (2200K) per ridurre il backscatter, calda (3000K) contro i riflessi su asfalto bagnato, neutra (4000K) attenuata per limitare l’abbagliamento da albedo.
I tre scenari tipici di adattamento
L’algoritmo di gestione lavora su due leve:
- intensità (dimming)
- temperatura di colore (CCT in Kelvin)
| Ora di Punta (Alta Sicurezza e Allerta) | Serata (Traffico Regolare e Comfort) | Notte fonda (Risparmio ed ecologia) | |
|---|---|---|---|
| Condizioni | Dalle 17:00 alle 20:00 in inverno, traffico intenso, molti pedoni agli attraversamenti | Dalle 20:00 alle 23:00, traffico in diminuzione, flusso scorrevole | Dalle 23:00 alle 05:00, traffico quasi assente |
| Azione del Tunable White | Intensità al 100% e temperatura colore neutro-fredda (3,000-4.000K) | Intensità abbassata progressivamente (60-70%) e luce che scala verso un bianco più caldo (2.700K) | Illuminazione ai livelli minimi consentiti dalla normativa (20-30%) e temperatura verso toni caldissimi (2200K, simili alle vecchie lampade al sodio ma con i vantaggi del LED) |
| Perché | La luce più fredda stimola l’attenzione e i riflessi dei guidatori e aumenta il contrasto visivo, rendendo i pedoni più visibili ai bordi della carreggiata | L’afferta massima non serve più. A 3000K si mantengono buona resa cromatica e sicurezza, con minore affaticamento visivo e un primo contenimento dell’inquinamento luminoso | È il vero punto di svolta. La luce a 2200K rispetta i ritmi circadiani degli abitanti, disorienta minimamente la fauna notturna (insetti e pipistrelli) e riduce l’impatto ecologico |
| INTENSITÀ | 100% | 65% | 25% |