EOS. Protezione dagli overstress elettrici

Il LED è un dispositivo alquanto sensibile riguardo ad alcuni fattori esterni.
In particolare, gli overstress elettrici (i cosiddetti EOS) sono causati da eventi di natura transitoria di tipo elettrico, con fenomeni di sovratensione caratterizzati da valori superiori a quelli massimi accettati dalla connessione in serie dei moduli LED.

Le correnti possono attraversare la serie LED in due modi: modo differenziale e modo comune. Se le correnti di modo differenziale, altamente distruttive, sono eliminate dai moderni e più efficienti alimentatori, quelle di modo comune sono le più subdole in quanto dipendenti dalla topologia del circuito stampato e dai materiali utilizzati.

Differential Model Currient

Common Model Currient

La schede elettronica dei LED, il pad isolante e la carcassa creano delle capacità parassite che generano un circuito tra i LED e le parti metalliche attraversato da correnti in grado di rompere alcuni LED della stringa.

I LED colpiti da queste correnti parassite spesso appaiono in ottimo stato, perfettamente puliti e privi di bruciature o ingiallimento della lente primaria, ma sono equiparabili elettricamente ad un cortocircuito.

Senza la necessità di addentrarsi fisicamente nelle cause che portano a fenomeni di EOS, serve sapere che esse sono causate dal fatto che i LED vengono fatti funzionare per pochissimi istanti (nell’ordine dei microsecondi) in condizioni di tensione e corrente al di sopra dei valori massimi consentiti indicati dal costruttore, con la formazione di microfratture strutturali:

Le condizioni in cui si verificano determinate sovratensioni e sovracorrenti derivano dalla sezione di alimentazione o dalla carcassa metallica della lampada su cui vengono posizionati i LED. Nello specifico, gli episodi di EOS generati dalla rete sono attribuibili alla sezione di alimentazione che non è stata in grado di filtrare lo spike di natura elettrica dovuta al fenomeno delle scariche atmosferiche, eventi di natura fortemente aleatoria.


In questo senso, gli apparecchi Niteko, in accordo alla norma EN 61547, possono essere dotati di protezione da 10 kV, tramite l’adozione di precisi accorgimenti tecnici nelle fasi di cablaggio della sezione ottica e l’utilizzo di adeguate sezioni di alimentazione.

Gli ingegneri Niteko hanno studiato una soluzione che, impedendo il formarsi delle capacità parassite, abbatte i failure causati da EOS, tanto che i prodotti Niteko possono essere definiti “EOS free”.